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3 novembre 2004
Oggi...
...un anno che conosco lui. Domani, un anno del mio blog. Un anno vissuto intensamente, a volte forse troppo. Un anno di post, immagini, scoperte, amicizie, incontri, telefonate, amori, chattate e anche litigate. Un anno. Il tempo passa così velocemente che non riesco ad accorgermene. E' come se la terra si sgretolasse al mio passaggio, ed io devo correre per evitare di cadere nel vuoto.
I miei inquilini (per queste ultime ore) organizzano una festa. Così potrò dire d'esser felice perchè un altro anno è passato...
| inviato da il 3/11/2004 alle 10:53 | |
1 novembre 2004
(libertà) Resoconto:
Certo Mari, puoi permettertelo di farteli scappare. Tanto ne hai così tanti che non sai a chi darla per primo!!! (ma quant'era bello...ma quanto mi piaceva...ma che cazzo di fine ha fatto...destino ingrato!!!)
Piccolo resoconto della notte di Halloween...
| inviato da il 1/11/2004 alle 5:12 | |
31 ottobre 2004
Alle superiori...
...ero la più brava in italiano. I miei temi prendevano sempre 8, ed era l'unica cosa per cui ero soddisfatta di me stessa, scolasticamente parlando. La consapevolezza del fatto che mi trovavo in una classe di ignobili somari (me compresa) non faceva si che io me la tirassi di meno al mio ennesimo 8. Oh, si trattava di temi, mica di compiti di matematica o di Economia Aziendale, che se vuoi puoi copiare. No, era tutto frutto della mia giovane mente contorta e sarebbe stato sempre così. Ma al di fuori del contesto scolastico la mia passione per la scrittura si limitava alle lettere scritte ad amiche lontane o a ragazzi di cui ero follemente innamorata. Ma arrivata all'università, tutto scomparso. Non ho scritto per un bel pò di tempo, solo appunti, solo riassunti. La mia mente era semi atrofizzata. La mia fantasia nello scrivere ridotta a zero. Questo a causa della noia, della routine, di un periodo sbagliato. Ed è stato con l'apertura del blog che ho ricominciato. Spesso mentre cammino, mangio, parlo, penso a quello che vorrei scrivere sui miei post. Ma, alla fine, la cosa che preferisco è quando poggio le dita sulla tastiera e so di cosa voglio scrivere, ma non so cosa scrivere. Li mi basta vedere sullo schermo una prima lettera che il resto scende a fiumi. Quelli sono gli scritti che preferisco...quelli dettati dalla gioia, dalla rabbia, dall'insoddisfazione. Sono gli scritti che mi vengono dettati dall'animo, i miei preferiti. Mentre tengo a riposo la mente...
| inviato da il 31/10/2004 alle 12:41 | |
30 ottobre 2004
Credo profondamente nel destino. Sono convinta che sia tutto scritto da qualche parte, e che la frase “puoi cambiare il destino” sia una grande cazzata. Se decidi di cambiare qualcosa è perché è scritto che tu lo faccia, non perché sei tu, indipendentemente a farlo.
Quindi quello che mi capita ogni giorno deve capitare per forza. Io vivo le cose come vengono e reagisco a loro, ma solo perché sento dentro ce debba farlo. Perché è scritto che lo faccia. Mi piace sta cosa. Almeno so chi incolpare se le cose non vanno bene.
Poi ci sono i segni, quelli che ti fanno capire che sta per accadere qualcosa. Tipo, perdo un oggetto regalatomi da qualcuno che fa parte della mia vita? Beh, significa che sto per perderla, che non farà più parte della mia vita. Ma non parlo di morte.
Non mi rimane che sperare che il mio destino abbia scritto qualcosa di positivo per una “Unlucky & Happy” come me. Magari stasera trovo la persona della mia vita…
| inviato da il 30/10/2004 alle 21:8 | |
30 ottobre 2004
Destino...
Io e lei
Gemelli
Giugno
Roma
Tivoli
Un uomo
Carattere
E magari tanto altro che dobbiamo ancora scoprire...(Grazie a chi di dovere...)
| inviato da il 30/10/2004 alle 10:4 | |
27 ottobre 2004
Ogni tanto...
...quando la sua schiena era piena di crema, scrivevo le mie iniziali sulla sua pelle...
| inviato da il 27/10/2004 alle 18:47 | |
26 ottobre 2004
Eccolo nelle mani...
...il primo biglietto aereo della mia vita. Roma- Madrid, Madrid-Lisbona, Lisbona-Madrid, Madrid-Roma. Quattro. Un pò troppe per essere la prima volta. E se cadiamo? E se c'è un tifone? E se mi sento male? E se non faccio in tempo a salire (quella in cui credevo di più...)? Vabbè, l'ho fatto, lo porto fino in fondo...
E parto. Quando l'aereo decolla mi sento l'adrenalina addosso, inizio a ridere con Giuseppe accanto che mi guarda come se fossi pazza. Mi diverto...ma le mie povere orecchie.
Al secondo volo sono più calma. Al terzo leggermente agitata, al quarto dormo. Spossata dalla vacanza più bella della miavita. Nella terra della mia prossima vita...
| inviato da il 26/10/2004 alle 15:50 | |
23 ottobre 2004
Il mio cuore?
Aspetta che la nebbia si diradi...
| inviato da il 23/10/2004 alle 11:10 | |
22 ottobre 2004
Perchè?
I figli fatti coll'inseminazione artificiale li chiamano "fiji co le provette", e quelli fatti con metodo tradizionale non li chiamano "fiji co na scopata"???
(scusate, ma il pusher è appena andato via...giuro, non lo faccio più!)
| inviato da il 22/10/2004 alle 12:37 | |
21 ottobre 2004
"La panza del figlio" (5/7)
Nanni ha un figlio con gravi problemi d'alcolismo. Beve nei baretti sotto casa da quando aveva 5 anni e oggi, a 21, si ritrova con una pancia ai limiti dell'assurdo. Allora Nanni si decide a fare qualcosa: iscrive il figlio alla A.A, ma nulla. Lo manda in palestra, ma nessun risultato. Gli prepara delle tisane, ma a niente servono. Fino a che, un giorno non si decide di cambiare vita e dedicarsi solo al figlio. Compra un carretto, dei palloncini, e facendolo ruttare li gonfia e li vende.
| inviato da il 21/10/2004 alle 14:41 | |
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